
Era un profumo che pareva venisse di lontano, dal fiume, dalla valle, dalla fanciullezza di lei: e i ricordi che ella credeva di aver definitivamente scacciato, e che se ne erano andati via come uccelli da un luogo ove non trovano più acqua né nutrimento, le risalirono quasi rapaci dal cuore.
(“La chiesa della solitudine” – Grazia Deledda)
Immaginare è un verbo affabulatore, latore di favole. La mente crea le immagini...
Il sole saliva rapido nell'azzurro, il treno correva veloce sulle rotaie...
Ci siamo fermate una di fronte all'altra, così sole e vicine, io immersa fino al…
Le nostre invenzioni tendono a essere graziosi giocattoli che distraggono la nostra attenzione dalle cose…
La guardo e subito sento una fitta di dolore per averla persa, e pure un…