
Ci sono due specie di donne. La donna-giocattolo che si può maneggiare, manipolare, possedere con lo sguardo, e che fornisce l’ornamento d’una vita maschile. E la donna-paesaggio. La si visita, ci si impegna, si rischia di perdercisi. La prima è verticale, la seconda orizzontale. La prima è volubile, capricciosa, esigente, civetta. L’altra è taciturna, ostinata, possessiva, nostalgica, sognante.
(“Il Re degli ontani” – Michel Tournier)
Immaginare è un verbo affabulatore, latore di favole. La mente crea le immagini...
Il sole saliva rapido nell'azzurro, il treno correva veloce sulle rotaie...
Ci siamo fermate una di fronte all'altra, così sole e vicine, io immersa fino al…
Le nostre invenzioni tendono a essere graziosi giocattoli che distraggono la nostra attenzione dalle cose…
La guardo e subito sento una fitta di dolore per averla persa, e pure un…