[…] ma queste scene memorabili – Emma che sorride sotto il parasole iridescente, Anna che legge le insegne dei negozi andando verso la morte -, che conferiscono al racconto il marchio definitivo della verità [artistica] e saziano, in un sol colpo, il nostro desiderio di godimento [artistico], le accogliamo e la mente se ne appropria a tal punto che né il tempo né gli eventi possono cancellarne o affievolirne il ricordo. Questo, dunque, è l’aspetto [eccelso], plastico della letteratura: dar corpo a un tratto distintivo, un pensiero, un’emozione, in un’azione o una situazione che colpisca in modo intenso l’occhio della mente.

(Estratto da “Una chiacchierata sul romanzesco” di Robert Luis Stevenson, citato in “Lezioni di letteratura” – Vladimir Nabokov)